Due dicembre 1943: nasce la Divisione partigiana Garibaldi
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 il Montenegro, oggi Stato indipendente ma a quel tempo territorio della “ex Jugoslavia” occupato dall’Italia fascista sin dal 1941, vide le truppe italiane del Regio esercito piombare nel caos, laggiù come in Grecia, Africa, Albania. I reparti militari avevano soprattutto il problema di come gestire l’ex alleato tedesco, e gli ordini in tal senso non erano affatto chiari, soprattutto per la subitanea, vergognosa fuga del Re da Roma, che lasciò i vertici militari del tutto privi di istruzioni. In Montenegro ci fu un massivo ingresso della quasi totalità dei soldati italiani nelle file della Resistenza guidata dal Maresciallo Tito. I tedeschi divennero nemici e gli ex nemici, i partigiani, divennero i nuovi alleati.
Il 2 dicembre 1943 in particolare, fu decisa la costituzione di una sola grande unità che li raggruppava tutti, la Divisione italiana partigiana Garibaldi, divisa in tre brigate e alcuni battaglioni di lavoro, che avrebbe combattuto una guerra durissima di Resistenza fino al febbraio 1945.
Le azioni della Divisione sono oggi annoverate fra gli esempi più significativi della Resistenza italiana al nazifascismo dopo la caduta del regime fascista e la resa agli anglo-americani.
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